Somiglianze tra cucina italiana e cinese

Questo e’ sicuramente uno dei motivi principali per cui un italiano doc (non me ;) ) puo basicamente avere un’esperienza felice in Cina. Il suo stomaco sara’ pienamente soddisfatto in qualsiasi momento della giornata. Alcuni esempi rapidi ed efficienti:

  • gelato allo yogurt e alla frutta confezionati come fatti in casa
  • yogurt e latte naturale freschi e cremosi
  • panzerotti schiacciati e non, ripieni con verdure o carne
  • dumplings grandi e piccoli con qualsiasi tipo di ripieno, vegetariano e non
  • pasta fatta in casa cioe noodles tagliati a mano e conditi variamente in zuppa
  • salami della casa deliziosi
  • dessert al cucchiaio fantastici, fritti e non fritti che fanno uso di frutta, fiori e radici dal sapore delicato
  • te verde
  • te rosso
  • patatine fritte in versione dolce
  • frutta caramellata

Alcune accortenze per il caldo che sta invadendo le nostre vite! Alimentarsi correttamente con il sole che infuoca durante il giorno e’ un must.

  • Evitare la carne, specialmente quella rossa e di maiale perche appesantiscono il fegato e quindi il cervello e quindi il corpo diventa hot.
  • Frutta e verdura tutti i giorni in qualsiasi modo
  • te verde soprattutto durante la giornata
  • evitare bevande fredde o ghiacciate
  • acqua a volonta dalle 7 am alle 3 pm, poi diminure le dosi con il calare della giornata
  • praticare sahaja yoga (corsi gratuiti in Italia e all’estero) per capire meglio da soli e in modo pratico come funzionano gli organi e il corpo umano nella stagione estiva

 

 

 

 

 

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Stinging your brain babe

Fields of gold in Vienna l’anno scorso 07

Sting cantando ‘a capella’ Every breath you take….

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C’e’ danza e danza (2)

Con la danza uno non deve spiegare tanto. Basta sapere i numeri o dire destra, sinistra, alto basso in un altra lingua essenzialmente. La settimana scorsa a Beijing con alcune amiche abbiamo trascorso due pomeriggi danzanti entrambi improvvisati. Volevamo sperimentare alcuni passi di  bharatnatyam e danza classica indiana. Alcune di noi avevano esperienze annuali di danza a vari livelli. Una era istruttrice professionali di balli moderni.  Quando danzi con persone che non parlano la tua madrelingua e’ davvero diverso. Senti la tua parte interna parlare al posto delle parole, la bocca tace ma quelli che parlano sono:

  • gli occhi

nella danza indiana gli occhi sono fondamentali, cambiano carattere a seconda della descrizione dei movimenti. a volte sono come dei killer che distruggono la negativita intorno al corpo e nell’audience. a volte raccontano storie e momenti, narrano vicende e sentimenti. avere gli occhi puliti, privi di lussuria, e’ un must per danzare. almeno per ottenere un livello di stato genuino e presentare una performance in uno stato completamento libero da pensieri e attaccamenti. per avere occhi positivi in questo (e anche in altri contesti) ecco alcune tips:

  1. guardare la terra, per esempiola battigia quando si cammina in riva al mare o la strada. non disperdere il tuo sguardo ovunque, sulle altre persone, sugli edifici, sulle vetrine. controlla i tuoi occhi con attenzione e tranquillita’, guarda bene dove vanno e cosa fanno. osserva i tuoi occhi esterni con i tuoi occhii interni se e; possibile. nella danza classica indiana si dice: dove vanno le mani, la’ vanno pure gli occhi. (continuum: e dove vanno gli occhi li va pure il cuore).
  2. guardare le cose impregnate di vibes buone, graziose, belle, profonde, eterne, come i quadri e le pitture di Botticelli per far eun esempio grandioso. i palazzi artistici pieni di storia, i templi e i paesaggi della natura. i fiori e le cose a livello della strada.
  3. guardare i bambini carica gli occhi di innocenza.
  4. spalmare con un dito un po di balsamo di tigre sulla fronte in corrispondenza del chiasma ottico.
  5. dire il padre nostro col cuore in qualsiasi momento lo si voglia aiuta a purificare gli occhi dall’interno verso l’esterno.
  • le braccia & le gambe

Devono seguire movimenti dapprima lenti. nel caso si voglia trasmettere un passo di danza a qualcun altro la lentezza lo fa, poi si accellera. alcuni movimenti “clue” devono essere accentuati e stressati in modo che rimangono impressi nella memoria. si puo’ contare o battere il tempo con tin tin tan tan, suoni dolci e semplici. se un passo e’ complesso e’ meglio imparare prima le gambe e poi le braccia separatamente, per finire con l’abbinare tutti gli arti. Per avere gambe sode e scattanti, capaci di sostenere con amore il peso naturale del corpo:

  1.  nuotare spesso tutte le settimane.
  2. camminare minimo mezz’ora al giorno ovunque siate (citta’, mare, campagna..)
  3. massaggiare le gambe per circa 10 minuti con un olio che avete a portata di mano (lavanda, germe di grano, cocco..) tutte le sere prima di addormentarsi.

  • la testa & il cervello

Sono completamente coinvolti nella danza. ad uno stato molto semplice e “vuoto”. quando uno danza non pensa. non pensa ai passi o alla musica o alle sequenze o al costume. quando uno danza, danza e basta, diventa un corpo danzante, un frammento vivo che si muove ritmicamente e con energia, con dinamicita’ e soddisfazione. Ora la testa e’ esterna, il cervello invece sta dentro e non si vede. ma il cervello comanda la testa attraverso il non pensare. anche il cervello danza. la testa segue le braccia o le mani o le dita o si muove dislocandosi su e giu dal collo. il cervello lavora dietro le quinte ed e’ il coreografo del cuore. Infatti allinterno del cervello esiste la forza ispiratrice o anche chiamata madre.

  1. meditare giornalmente
  2. non leggere troppi libri
  3. non chiacchierare troppo
  4. ascoltare con passione musica sacra, musica classica, musica folk, musica etnica e nativa, musica infantile ecc.
  • la kundalini o madre dentro

Vi assicuro che anche lei danza. anzi lei e’ la prima a danzare, e’ la molla da cui scatta l’energia che propaga il movimento. il motore e la benzina, se questa madre e’ offuscata o assopita la danza e’ anche assopita e offuscata. gli occhi della ballerina non hanno nessun bagliore. le mani e le dita non si muovono graziosamente. le gambe non sono elastiche e toniche. insomma un mezzo fiasco in arrivo. Per attivare la kundalini:

  1. massaggiare il cuore in silenzio
  2. parlare con se stessi francamente e con pazienza
  3. innanzitutto massaggiare la testa in senso circolare e chiedere all’amore divino: per favore fai di me una persona realizzata. sollevare la mano di qualche cm sulla testa e osservare se una brezza fresca (o calda) si percepisce sottole mani. 

Danzare infine e’ come la vita. qualsiasi atto potrebbe essere una danza e una fonte indescrivibile di salute e prosperita’ del carattere. Coinvolge moltissime sfere della nostra personalita ed sistenza, le amicizie stesse, le conoscenze, il destino, i viaggi e lo studio e la ricerca. Nonche’ il corpo e l’anima. Quindi buona danza a tutti!

(immagini di affreschi: radha @ Lao Tze Temple and Taoist Research Center of Beijing)

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La mia Beijing (parte zero)

Entrare a far parte della sua vita giornaliera, senza neanche visitare la Grande Muraglia e il Villaggio Olimpico. Che importa? Ci sono cose piu importanti da fare. Come per esempio scoprire e capire. Osservare.  Danzare. Camminare. Mangiare. Conoscere ed ascoltare. Parlare e ridere.

 

 

 

 

 

 

 

 

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C’e’ Danza e danza. (1)

La lista e’ ormai diventata esageratamente luuuuunga perche’ i desideri di provarne nuovi tipi si esteeeendono sempre di piu un po ovunque, soprattutto nei paesi cosiddetti civilizzati e in quelli che galoppano verso il cosiddetto sviluppo. E’ la danza. Come si puo’ vivere senza la danza. Anche chi non danza corre ad apprezzarne gli spettacoli disseminati per la citta. Di danze oggi se ne trovano in quantita’, anche coi nomi piu strani e inventati al momento, perche spesso in sostanza quello che conta di piu non e’ il benessere delle persone coinvolte ma il circolo di money che si viene a intenzionalemente creare. Ed ecco allora che dietro a tanti balletti presentati non vi e’ nessun desiderio di crescita collettiva ma solo di sfoggio e ostentazione di cose varie. 

La danza nel suo stato puro e’ una delle forme artistiche piu antiche che possano esistere. Proprio ieri mentre batteva il ritmo durante la lezione la mia insegnante si e’ fermata un momento e ha esclamato: Sapete ieri mi sono fermata a pensare e mi sono detta “qui si tratta di una danza che ha piu di tremila anni di eta’, vi rendete conto dell’importanza? di cio che state apprendendo?” Infatti una benedizione, per usare un termine piu elevato. Ed io che sono giorni che ci medito su questo post facendo lavorare la mia discrezione al punto tale da poter finalmente dire che non tutte le forme di danza sono uguali. Che esistono danze divine, e altre non divine. E che nel mezzo non c’e’ assolutamente niente. O la luce o il buio. O l’amore o l’odio. O la vita o la morte.  

Poi ho visto Sun, la mia amica che e’ venuta a fare delle prove come prima volta per capire quale tipo di danza le piace. E’ uscita dalla sala “hip-hop” dopo un ora di salti estenuanti, aveva la faccia rossa come il pomodoro, mi si e’ seduta accanto e soffiandosi il viso con le mani ha esclamato “it was too hot, i think i like your dance better”. Senza considerare che nello stesso giorno mi chiamano dal dipartimento di HR in ufficio per invitarmi a vedere un “video funky” con l’innocente intenzione di “voler imparare altri tipi di danze”. E sapete cos’e’ questo funky? Bisogna saltare su e giu come una scimmia tra le liane e se il cuor enon accellera i battiti allor avuol dire che non fa effetto. La lista delle danze divine e non-divine si fa sempre piu nitida.

La gioia di potere apprendere una danza i cui movimenti sono stati eleaborati con precisione estrema e laddove per arrivare al movimento perfetto uno deve sudare e danzare lo stesso passo 50 volte in un giorno. Una gioia indescrivibile. Un sentimento di cui si puo solo fare l’esperienza e non se ne puo parlare. Inoltre, se poi la persona che danza e’ realizzata ancora meglio. Perche la sua attenzione andra’ dove e’ necessaria e in maniera spontanea capira’ su quali parti del corpo lavorare e come farlo.  

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Tifone nell’aria

Foto dal piano 66 che mostrano come cambia il cielo a causa del tifone che e’ arrivato in questi giorni dal Mare Cinese Meridionale, diretto verso il Giappone. I flash e la pioggia continuano ancora ora. Lo scorso fine settimana il cielo era completamente terso e pulito, molto auspichevole per la famosa Dragon Boat racing (prossimo post con foto / video). In HK vari alberi grandi sono stati spaccati in due dal vento, il segnale 8 del tifone avverte “rimanere in casa fin quando il segnale cambia a 3″.

Guardate anche voi lospettacolo a cui abbiamo assistito dalla finestra giorno dopo giorno e che non e’ ancora finito…

(photo: jeff so)

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Foto verdi e blu

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Fermata artistica della metro Tai Koo

e’ un murales a mosaico dai colori tenui e un paesaggio molto cinese che ricopre una parete intera della stazione metro di Tai Koo in HK. :)

 

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America svegliati tesoro!

Abbiamo solo una piccola idea di come la musica possa risvegliare un intera nazione.

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Oriente chiama musica

Un video montato al volo il mese scorso.

Chindawara, India, marzo 2008: le danze dei piccoli e quelle dei grandi. :)

Hong kong, Biblioteca Centrale, maggio 2008: performance di bhajans (uno stralcio brevissimo) :)

Showcase di foto scattate presso l’hangar di preparazione make up e costumi in Pune (Mumbai), per uno spettacolo culturale infantile firmato Sahaja Yoga & Dharamsala in dicembre 2005.

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